Guardando amici ...

Stasera, incredibilmente, ho stirato ...

Il weekend è stato bello e le lavatrici fatte sono asciugate tutte, così finito di cenare ho acceso il ferro e contemporaneamente la tv.

Dopo la consuenta Striscia (che stasera era dedicata agli animali ) è partito il talent show più forte della tv: Amici di Maria De Filippi.

E già qui sorge il primo dubbio: sono amici tra loro o sono amici della De Filippi?

Vabbè ... in verità mi piace sentire cantare e vedere le coreografie, anche se quelle di Garofalo sembrano adatte per un film di Brass, e lui con quel sorrisino sornione ... Secondo me ha ragione la Platy quando dice che ha dei problemi col sesso e quindi si sfoga sulle coreografie.

Comunque credo che il migliore di questa stagione sia questo Pierdavide che ha composto il brano di Scanu che ha vinto Sanremo ... Le due antagoniste femminili del canto non sono male, ma non hanno il guizzo geniale del compositore pugliese.

Peccato che il talento di questi ragazzi ( a parte il cantante toscano che stecca in una maniera assurda e non so che cacchio lo continuino a tenere nel programma ... !!! ) venga praticamente totalmente offuscato dalle discussioni degli insegnanti.

La Celentano è sempre iper critica sui ballerini che non sono i suoi, gli anni passati c'erano Garrison e Steve a darle contro, mentre ora c'è un altro professore di classica che non riesce nemmeno a litigare con lei ... la sua voce lo supera di gran lunga.

E poi ci si son messi anche i professori di canto ... Dopo le passate querele tra la Di Michele e Jurman, ora la lotta è tra la Martinez e Grazia, tra Charlie e tutti i rappresentanti delle case discografiche ... Una continua discussione e una continua lotta.

Ma come si fa a sentire un maestro che dice che uno è bravissimo e l'altro che dice che non vale una cicca ... ?!!?!?!?!? Ma di solito uno o è bravo o non lo è !

Mi sa che l'unico soggetto che si salva sia proprio Platinette ...

Le piccole gioie della vita

In queste giornate di aria natalizia, ho riscoperto e piacevolmente assaporato il clima familiare ...
E non parlo di cenoni o pranzi con tutto il parentado, ma dell'affetto e della serenità che si respirano all'interno di una piccola famiglia come la mia.
Dall'antivigilia mio marito è in ferie e si occupa dei bimbi, mentre io ho continuato ad andare in ufficio. Al mio rientro verso le 13, la casa era densa di quella gioia che si vede solo nei film.
Il profumo del pranzo che mi aspettava, i bimbi che mi subissavano di notizie riguardo la mattinata trascora, il pranzare insieme ( a noi non capita mai se non la domenica di mangiare tutti insieme a mezzogiorno ), il caffè sorseggiato chiacchierando ... E il pomeriggio a nostra disposizione, progetti che immancabilmente saltano perchè i bimbi, una volta alzati dal riposino pomeridiano, o non hanno voglia di uscire o hanno qualche cartone in tv da guardare ...
Il giorno di Natale, a messa tutti insieme e rientrare a casa a piedi, mentre Gloria e Pietro canticchiano Jingle Bell ( imparata per la recita dell'asilo ) ... E la sera del 31, una cena fantastica : pastasciutta al pomodoro e pollo arrosto! Un brindisi a mezzanotte guardando dal balcone i botti sparati dai vicini, controllando che i bimbi non si sveglino e che il cane non abbia paura ...
E risvegliarsi il mattino del 1° augurandosi Buon anno ... Con tanto di brindisi a pranzo ( bè ... lì ci siamo rifatti : cappelletti in brodo, zampone con lenticchie, dolci, pandoro e spumante ).
Per non parlare del risveglio del 25 ... I piccoli che corrono giù dal letto e prima ancora di aprire i regali controllano che le renne di Babbo Natale abbiano apprezzato le carote e il pane secco ... E lo stupore e la gioia nello scartare gli enormi scatoloni e trovare proprio il regalo che avevano chiesto ... Che bello vedere la felicità nei loro occhi !
E non ci sono settimane bianche o viaggi ai tropici che compensino tutta questa armonia, questa pace, questo calore che la mia famiglia mi da ...
E l'ho riscoperto con piacere, perchè ormai i bimbi cominciano a crescere, apprezzano e comprendono i gesti, come fare l'albero e il presepe tutti insieme e presentare queste creazioni a tutti quelli che vengono a trovarci a casa. Pietro ogni mattina si alza, beve il latte e poi corre ad accendere le lucine di presepe e albero ... " Perchè, mamma, è Natale e le luci vanno accese " ; e Gloria che dopo aver scartato il suo regalo si fissa a guardare la finestra e dice " Ma come mai Bau non ha abbaiato quando stanotte è arrivato Babbo Natale con le sue renne ?"
E' bello, è stupendo poter vivere nel quotidiano i tuoi figli e tuo marito ... con tutti i piccoli grandi problemi che una famiglia comporta, con le giornate storte, quelle nervose, quelle liete ... Ma con la certezza che ogni sera, quando vado a dare loro il bacio della buona notte, vedo i miei figli sereni, addormentati nei loro letti con chissà quali sogni per la testa. E un marito fantastico ... Una persona che amo e che mi è accanto ( più mentalmente che fisicamente ... ma non posso essere gelosa di un camion ... ), che cerca in tutti i modi di rendermi felice, che adora i propri figli, che non fa loro mancare niente, anzi forse fin troppo "generoso" per quanto riguarda i loro capricci ... Un uomo che si fa in quattro per la sua famiglia ... E che quando la sera rientra stanco, riesce sempre a dedicarci il suo tempo per farci sorridere ...
Che posso fare se non ringraziare la sorte per quello che ho avuto, per quello che ho ora e per quello che spero mi resterà in futuro ... ?

Come cambiano i tempi ...

Immagino che alcuni di voi, come me, si ricordino di quando il sabato si giocava la schedina del Totocalcio ...



Ah, bei tempi ... mio padre il sabato mattina mi portava al bar con lui e mi faceva compilare con la biro la nera tutti quei pallini ... "colora di nero il cerchietto, riempilo bene ... " e nella mia ignoranza calcistica, compilavo la schedina in base ad una vena artistica ... come meglio stavano i pallini neri su quel sottile foglietto intestato di rosso ...

E poi la domenica si passava il pomeriggio con la radiolina all'orecchio, insieme alle mogli o fidanzate col muso lungo perchè mentre loro cercavano di spiegarti quel vestito carinissimo visto il sabato pomeriggio in centro, tu seguivi palpitante la voce di Ciotti che ti spiegava l'azione del momento ... E quando incontravi qualche uomo "sfigato" che non aveva la radiolina, si avvicinava con aria indifferente (per non accendere le ire della compagna ) e ti chiedeva ... " Scusi, quanto fa il Parma ... ? " ( piuttosto che l'Inter, la Juve, il Milan, la Lazio, la Roma, il Cagliari, il Catmandù ... )



E la domenica sera mio padre fisso davanti alla tv ... a controllare la schedina ... che immancabilmente veniva appallotollata con un sorriso ... "Nanì, abbiamo fatto 5 ..."

Adesso invece ... C'E' IL SEI AL SUPERENALOTTO ...






Tutta questione di pura fortuna, di beccare quei dannatissimi 6 numeri a caso, andando a pescare in date di nascita, targa della macchina su cui hai fatto l'amore per la prima volta, sul numero di telefono di quel tipo che proprio non ti filava, o l'importo dell'ultima spesa folle che ti ha svenato ...


Ma che gusto c'è ... almeno col totocalcio la sera te la potevi prendere col portiere o con l'arbitro che ti aveva fatto fare 11 ( perchè si vinceva anche col 12 ) ...





Sono sincera, adesso la domenica sera non guardo mai i programmi sportivi, quindi, magari, il totocalcio esiste ancora, e ci sono ancora persone che giocano la schedina ... Ma secondo me non c'è più l'entusiasmo di una volta ... Quando ero bambina/ragazzina, uno arrivava in paese con l'auto nuova e tutti gli dicevano ... " hai fatto 13 al totocalcio ?!" ... adesso si rincorre un 6 ...


Per dirla ai Cesaroni ...





Che amarezza ...

Da " Il corrierino delle famiglie "


Viaggio in Italia
Io conosco Margherita come le mie tasche, cosichè, arrivato davanti alla prima rampa della Futa, innestai la terza e, prima ancora che Margherita potesse parlare, le diedi spiegazioni del caso:
_ No, Margherita, il fatto che noi, pur essendo diretti a Napoli, adesso ci troviamo a dover salire invece che scendere, non significa che io abbia sbagliato strada. Perchè il Nord è si in alto e il Sud in basso, ma ciò non significa che andando verso sud non si trovino salite e andando verso il Nord non si trovino discese_
Incastrato nel sedile posteriore della macchinetta, Albertino, dimentico delle cose del mondo, stava guardando con estrema attenzione i suoi giornaletti illustrati. Margherita volse un momento il capo e lo guardò intenerita
_ Che non lo sappia, _ mi sussurrò all'orecchio _ E' un ragazzo ipersensibile e ne proverebbe un'amarissima delusione. Per lui il sud è sempre in discesa. Egli crede ancora ciecamente nella geografia_
Rimase sovrappensiero per un pò, poi sospirò
_Oggi non si può più prestar fede a niente, neppure ai punti cardinali _
A Firenze io feci il pieno di benzina e Albertino il pieno di giornaletti illustrati. Poi ci sedemmo a un tavolino di caffè
_ Quello è il campanile di Giotto _ dissi ad Albertino _ Se lo vuoi guardare è là_
Albertino stava leggendo i suoi giornaletti:
_ C'è l' O ? _
_ No: l' O di Giotto non c'entra col campanile di Giotto. Sono due cose distinte_
_ Allora niente _ rispose tranquillo Albertino continuando a leggere.
Cambiammo tre caffè ma non trovammo nessun cameriere disposto a darci retta. C'era zeppo di stranieri dappertutto, e, soltanto al quarto caffè, un cameriere ci prese in considerazione e ci rivolse un breve discorso in inglese.
_ Due campari soda e un'aranciata _ dissi io. E allora il cameriere ci guardò male e se ne andò seccatissimo, quasi offeso
_ Sono scherzi stupidi_ osservò Margherita _ Potevi rispondergli anche tu in inglese_
E siccome protestai che io l'inglese non lo sapevo, Margherita affermò che lo studio delle lingue estere è la base della vita. E' tutto quello che posso dire di Firenze.
A Roma ci arrivammo verso sera e fu una cosa improvvisa, perchè Roma è una città che sorge inaspettatamente. A una svolta ce la trovammo lì sotto, tutta intiera.
_ La città eterna _ esclamai io bloccando la macchina
Invitai Albertino a guardare Roma
_ Si vede il Colosseo ? _ s'informò Albertino senza interrompere la lettura dei suoi giornaletti
_ Si intravede appena laggiù in fondo _ risposi
_ Non fa niente _ mi rassicurò Albertino _ lo guardo dopo quando è vicino _
Allora mi rivolsi a Margherita
_ Ecco Roma _ esclamai con voce vibrante _ Guardala !_
Margherita sospirò dolorosamente
_ Non hai nessuna delicatezza, Giovannino: come si fa a pretendere che una povera donna con le ossa spezzate da dodici ore di macchina possa guardare una città così grande?_
Mi inquietai seriamente
_ Ma se quella è Roma, io non posso mostrarti che Roma !_
_ E allora un uomo deve avere il buon gusto di sorvolare. Meglio mancar d'attenzione verso Roma che verso la madre dei tuoi figli. Tu hai sposato me non Roma_
Sorvolai e mi buttai a tutta birra verso la città.
La mattina seguente, fatto il pieno di benzina per la macchina e di giornaletti per Albertino, andammo a visitare San Pietro. Mettemmo giù la macchina poco prima della piazza col celeberrimo colonnato e ci incamminammo e Albertino ci seguì leggendo attentamente le ultime Paperoavventure.
Gli feci presente che, se avesse alzata la testa, avrebbe visto la chiesa più celebre dell'universo.
_ Lo so _ mi rispose tranquillo _ c'è la fotografia sul libro di lettura_
Qui però avevo il colpo segreto di sicurissimo effetto
_ Ma sul libro di lettura non c'è quel segno rotondo li per terra_
Albertino alzò un occhio e , data un'occhiata al circoletto che gli mostravo sul selciato della piazza, vicino all'obelisco, francamente riconobbe che sul libro di lettura quello non c'era
_ A quel posto lì, nella fotografia del mio libro, c'è una carrozza_
Gli mostrai il colonnato di sinistra, gli feci notare i quattro ordini di colonne, poi lo trascinai sul circoletto famoso
_ Guarda un pò adesso? Quante file di colonne vedi ?_
Dovette riconoscere di vedere un'unica fila di colonne. Anche Margherita guardò ed esclamò che era un fatto meraviglioso.
Albertino non si entusiasmò: partì di corsa e, arrivato al colonnato, contò le colonne e poi tornò.
_ Sono sempre quattro _ spiegò riprendendo a leggere Paperino _ Quell'affare rotondo lì è un trucco. Per questo non lo hanno messo nella fotografia del libro di lettura.
_ Da quando c'è alla Pubblica Istruzione il nuovo ministro _ osservò Margherita _ bisogna riconoscere che i programmi di insegnamento son molto più seri _
Girammo fino a mezzogiorno e allora Margherita manifestò il desiderio di far colazione in una tipica osteria romana. Ne passammo in rassegna una ventina e soltanto verso le due del pomeriggio potemmo trovare quella che piaceva a Margherita.
Era, secondo Margherita, un capolavoro di color locale. Peccato che sulla targa ci fosse scritto " Trattoria bolognese "
Il menù fu fisssato, dopo lungo studio, da Margherita, e così il trattore ci portò tre zuppe alla pavese, tre cotolette alla milanese e un fiaschetto di Bardolino.
In compenso il trattore era toscano e il cameriere genovese.
_ Si potrebbe spedire qualche bella cartolina agli amici _ propose arrivati al caffè Margherita
_ Certo _ dissi io _ qualche bella veduta di Venezia con su scritto "Ricordo di Torino "
Margherita non mi diede neppure retta: l'aria di Roma ormai l'aveva ammaliata. Sospirò e disse con voce lontana:
_ Vorrei vedere Roma tutta ai miei piedi, placidamente sonnecchiare sotto il sole di primavera. E' lontano il Giardino di Boboli, Giovannino ? _
_ Bisognerebbe tornare fino a Firenze _ le spiegai con estrema dolcezza
Un'ombra di tristezza passò sul suo viso
_ Ci sarei andata tanto volentieri ... Ma a Roma le distanze sono troppo grandi ... Roma è immensa ed eterna come l'Ocenao al quale confluiscono tutti i fiumi ... Mi piacerebbe camminare sull'acqua, sentire il profumo degli abissi ... _
Poi, sempre con voce lontana, parlò di Anita Garibaldi, della Tosa e di Pio IX.

Bau ... perchè è un cane

Ecco finalmente la presentazione ufficiale del nuovo componente della famiglia




E' un piccolo cucciolo di cane, razza mista ( anche se qui si suol dire "bastardino", mi pare un termine un pò troppo dispreggiativo ), è arrivato a casa nostra domenica 9 agosto.

A onor di verità lui e mia figlia avevano fatto conoscenza un caldo mercoledì della settimana precedente, mia zia mi aveva invitato a vedere la cucciolata di Lilli, la sua cagnetta. Quando Gloria è entrata nel cortile ha aperto le braccia per abbracciare un cucciolo e lui le è corso incontro, diciamo che si sono scelti. Poi la ragazza che lavora con me è andata proprio domenica 9 a prenderlo per regalarlo al proprio ragazzo, ma nella casa che doveva ospitarlo è scoppiato il finimondo, in quanto il cucciolo non era ben accetto.
Così, mentre noi eravamo in gelateria con un cono colante in mano, la mia collega si è presentata dicendo " Non lo possiamo tenere ... perchè non lo porti a casa tu?". Il primo istinto è stato quello di telefonare a mia zia chiedendo se il cucciolo aveva la possibilità di rientrare alla base, ma mia figlia mi ha guardato con quegli occhioni bellissimi e profondi che ha, dicendo "Mamma, lo teniamo noi il cagnolino ... "
" Amore, ma un cucciolo è impegnativo, bisogna curarlo, dargli da mangiare, farlo giocare, portarlo dal dottore"
" Lo faccio io, mamma, e Pietro ( il fratello ) mi aiuta ... Dai, mamma, possiamo ? E' vero papino che possiamo tenerlo ?"
E mio marito che davanti alla sua principessa si scioglie peggio che il cono gelato che aveva in mano ha sentenziato
" Proveremo a tenerlo, ok? Ma se piange o disturba lo riportiamo dalla sua mamma, ok "
E così il cane ha trovato la sua nuova casa nel giardino della mia.
Direi che è bravo, non ha mai pianto la notte, non abbai quasi mai, se non un giorno che ha ringhiato contro un maremmano ... ( che coraggio, dico io). Il giorno dopo l'arrivo ho posto ai bimbi la questione del nome. " Come chiamiamo il cagnolino ?"
Si sono guardati a lungo, con aria impegnata e seria, poi hanno sentenziato
" BAU "
" Bau ?!?!?! Ma che nome è ?!?!?"
" Lo chiamiamo Bau perchè assomiglia al peluches di Pietro che si chiama Bau anche lui, e poi perchè è un cane ... e i cani fanno Bau"
" E Bau sia ... ma se era un gatto lo chiamavamo Miao? Se un uccellino Cip ? E se un vitellino Muuu? E se era un puledrino ?!?!? Eh, la cosa si faceva complicata !"
Da qualche giorno però, dopo aver visto il dvd di Red&Tobi, Gloria ha sentenziato che il suo cane si chiama Tobi di nome e Bau di cognome ... Povero cane ...
Comunque, tra vaccinazioni, mangiare, cure, cuccia e annessi e connessi ... mi sa che il cane si ciuccerà i pochi soldi che restano a fine mese, però devo ammettere che è molto dolce, gli piace giocare, rubare le ciabatte e sgranocchiarle ( ma questo vizio gli e lo sto facendo perdere ) e soprattutto quando gioca coi bimbi, sono un quadretto veramente fantastico.
Direi che l'arrivo di Bau ha portato una ventata di divertimento, di gioco, di passeggiate col guinzaglio e una serie di cacchette sparse per il giardino, cacchette che puntualmente raccoglie la sottoscritta ... E anche questo è un aspetto da non sottovalutare ...

Ciao ...

Buongiorno a tutti, a chi mi ha cercato durante le ferie e a chi mi ha atteso fino ad oggi ... speravo di tornare in ufficio e di pubblicare un post su Bau, il nuovo membro della famiglia, piccolo cucciolo di cane che i miei figli hanno adottato, ma, purtroppo, devo dedicare il mio primo pensiero ad una persona splendida che non c'è più.
Venerdì si è andata diffondendo la voce per il paese che Annamaria, la mia prof di inglese, se n'era andata, aveva lasciato questa vita, era volata verso il cielo. Nessuno degli interlocutori da me contattati voleva credere a questa voce, a queste insinuazioni, poi purtroppo è arrivata la conferma. Annamaria era morta, causa un infarto o un aneurisma ... ma questo di fronte al dolore della sua scomparsa non ha molta importanza.
Annamaria è diventata la mia professoressa di inglese in terza superiore, si era appena laureata, e quando ce la siamo trovata davanti abbiamo subito pensato fosse una studente un pò tardona ... Aveva un sorriso tranquillo stampato sul viso, un sorriso che raramente perdeva, solo in quelle situazioni in cui il suo ruolo di professoressa lo imponeva ...
Abbiamo fatto diverse gite con Annamaria, la prima era organizzata dal provveditorato agli studi, ed era sulle Alpi Orobie, cinque giorni di camminate in montagna, di risate, di cene in riva al fiume con la luna in cielo e la neve alle spalle ... E poi la gita dell'ultimo anno a Praga ... quanto ci siamo divertiti.
Io in inglese non andavo bene, malapena arrivavo alla sufficienza quando copiavo, ma le ore trascorse con lei erano ugualmente belle ... Appena ho saputo della sua morte mi è tornato alla mente un episodio strano, non di quelli importanti nella storia di un'amicizia, ma comunque un flash che ti è rimasto impresso nei tuoi ricordi ... In quarta superiore eravamo delle patite di Jon Bon Jovi, lo trovavamo un ottimo cantante un "figo da paura", Annamaria ci aveva trascritto i testi delle canzoni e durante una lezione di giugno ( di quelle dove si conclude poco, visto che ormai le vacanze sono finite ) abbiamo cantato Always e Bed of roses a squarciagola ...
E adesso lei non c'è più, se n'è andata in una calda giornata d'agosto, tanto calda che il marito aveva portato i bimbi in montagna per trovare un pò di refrigerio dall'afosa Reggio Emilia ... Ha provato più volte a chiamare la moglie, quella donna che amava e con cui era così felice, ma ne a casa ne sul cellulare ha ottenuto risposta, fino a chiamare i suoceri, a cui è toccata la triste scoperta ...
Lunedì sera siamo andate al rosario e ho seguito la funzione seduta guardando il volto della mamma di Annamaria ... gli occhi erano arrossati, la bocca stanca recitava l'Ave Maria in modo lento e le parole uscivano trascinate ... lo sguardo perso nel vuoto della chiesa; mi sono chiesta cosa poteva passare nella mente devastata da un dolore simile, e poi ho notato che lei, come tante mamme che purtroppo mi è toccato vedere, non piangeva. Probabilmente le sue lacrime le aveva terminate ... o forse lei, come tutti noi, pensava ai bimbi, ai due bimbi di Annamaria, piccoli, indifesi a cui qualcuno doveva spiegare che la mamma era volata in cielo, che non li avrebbe più svegliati col suo sorriso al mattino, che non avrebbe più dato il bacio della buona notte la sera, quella mamma che li adorava più della sua stessa vita ... quella mamma a cui tutti volevano bene, anche i suoi alunni, gli ex alunni e tutti quelli che la conoscevano ...

Ciao Annamaria, è stato un piacere conoscerti e un dolore forte perderti.

... CHIUSO PER FERIE

Oggi è l'ultimo giorno di lavoro, poi per due settimane l'ufficio rimarrà chiuso, e di conseguenza anche la mia connessione ... direi che posso tranquillamente darvi appuntamento al 25 agosto ... per chi ci sarà o avrà voglia di esserci.

Non mi resta che augurarvi un buon ferragosto e due strepitose settimane !




Buone ferie !!!!